Il profeta Elia

Memoria liturgica: 20 luglio

elia.jpgElia (VIII sec. a.C.) appare nella Sacra Scrittura come l'uomo che cammina sempre alla presenza di Dio e combatte, infiammato di zelo, per il culto dell'unico vero Dio minacciato dai culti pagani. Ne rivendica i diritti nella sfida con i sacerdoti del dio Baal sul monte Carmelo; gode sull'Oreb dell'intima esperienza del Dio vivente.

La sacra Scrittura ne parla lungamente nel 1° libro dei Re (cap 17. 21...). Così ne tesse l'elogio:

Allora sorse Elia , un profeta di fuoco - la cui parola ardeva come una fiamma.
Egli portò su di essi la carestia - col suo zelo li ha ridotti di numero.
Con la parola del Signore ha chiuso i cieli - e così fece discendere per tre volte il fuoco.
Hai avuto tanta gloria, o Elia, per i tuoi miracoli! - Chi può vantarsi al pari di Te?
Hai fatto sorgere un cadavere dalla morte - e dall'Ade, con la parola dell'Altissimo.
Hai fatto scendere dei re nella perdizione - e uomini gloriosi dal loro letto.
Hai sentito al Sinai il rimprovero - e all'Oreb il giudizio di condanna.
Hai unto dei re per la vendetta - e profeti che ti fossero successori.
Sei stato preso in un turbine di fuoco - con un carro di cavalli infuocati.
Di te è scritto che verrà il tuo tempo - per calmare l'ira prima del furore,
per volgere il cuore del padre verso il figlio - e ristabilire le tribù di Giacobbe.
Beati quelli che ti hanno visto e sono morti nell'amore - perché è certo, che noi vivremo.
(Siracide 48, 1-11)

Seguendo la tradizione, i primi eremiti Carmelitani, che nel secolo XII iniziarono la vita monastica sul monte Carmelo "presso la fonte di Elia ", ad onore di Maria , si rivolsero ed ispirarono a questo Profeta, assumendolo come esempio della propria vita, insieme con la Madre di Dio.


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