Carmelitani Scalzi

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Si è svolto al nostro Eremo di Cassano Valcuvia dal 26 al 30 Luglio 2016 il Corso di Esercizi Spirituali per le comunità dell’Ordine Secolare Carmelitano della Provincia di San Carlo. Gli Esercizi sono stati dati da p. Bruno Moriconi, ocd, sul tema: “ALLA FONTE DI ELIA – LA REGOLA E IL CARMELO SECOLARE OGGI”.

«Per cercare Dio c’è bisogno di un cuore nudo e forte libero da tutti i mali e anche da tutti i beni che puramente non sono Dio. Il vero ostacolo non sta nei desideri o nelle paure, ma il fermarsi, il deviare, l’attaccarsi alle ricchezze, ai beni che offre il mondo. Dice Giovanni nel Cantico Spirituale (cap. 3 str 3 n 5, pag. 526): “ Non riporrò il mio cuore nelle ricchezze e nei beni che offre il mondo, né accetterò i piaceri della carne né mi fermerò nei gusti e nelle consolazioni dello spirito per non trattenermi dal cercare il mio Amore per i monti delle virtù e per le rive dei travagli e delle fatiche”. Non solo i beni terreni e i piaceri corporali impediscono e ostacolano il cammino verso Dio, ma anche le consolazioni, i conforti e i piaceri spirituali, se posseduti e cercati con spirito di attaccamento, impediscono il cammino della Croce di Cristo Sposo. Per questa ragione chi vuol progredire non deve attardarsi a cogliere questi fiori; neanche questi fiori . Chi cerca soddisfazione nella preghiera è attaccato. Chiara dice: “ non siamo chiamati a distaccarci da qualche cosa, ma a colmarci di qualche cosa di più grande – l’Amore “.

A tavola FILEminimizer

 

Se uno è veramente innamorato non si perde in tanti amori, si perde in tanti amori quando non è innamorato di nessuno. Le cose della vita sono simili a quelle dello spirito. “Non coglierò i fiori e non temerò le fiere“ .Ci sono i desideri da non far prevalere e poi ci sono le paure degli animali feroci. Le fiere sono le minacce che mirano a paralizzare. Ci sono fiere esteriori e altre più interiori e spirituali. Ci sono anche due antidoti poderosi che sono la fede (sforziamoci di vivere la fede!) e l’Amore. Tuttavia, scrive Giovanni sempre nello stesso capitolo, l’anima profondamente innamorata che stima il suo Amato più di ogni altra cosa ,fidandosi del suo amore e del suo favore, non teme di dire: “non temerò le fiere ma oltrepasserò forti e frontiere”. E’ necessaria la luce, una luce paradossale perché si tratta della luce della fede oscura. S. Giovanni della Croce parla di questa fiducia: “Coraggio, non avere paura di nulla,né delle fiere ....” La fede è oscura perché non ha bisogno delle sicurezze razionali e si trova in un momento del viaggio spirituale della vita, nel quale la persona non si lascia più guidare dalla luce dell’intelletto, ma dalla luce della fede. Quella luce con la quale è possibile (ed ecco il paradosso) camminare nell’oscurità con sicurezza. Questa è la fede, questo è l’abbandono . Una fede che è luce proprio perché è oscura. La fede, se è oscura, lo è precisamente perché si è lasciato libero l‘intelletto. Non si ragiona più. Fede oscura equivale a fiducia cieca. Questa è la chiave È l’unica che può liberarci dalle nostre paure e darci la concreta libertà. Nessuna sicurezza è più potente che l’abbandono fiducioso nelle mani di Dio, come bene lo esprime Edith Stein in “Essere finito ed essere eterno“ dove scrive: “so di essere sostenuta e qui sta la mia tranquillità e sicurezza, non la sicurezza consapevole dell’ uomo che sta su un terreno sicuro con le proprie forze, ma la dolce e beata sicurezza del bambino sorretto dalle braccia forti della madre, che in pratica è una sicurezza non meno ragionevole. Sarebbe forse ragionevole che il bambino vivesse costantemente nella paura che la mammalo lasciasse cadere “? Per arrivare a questa sicurezza, a questa fiducia in Dio, bisogna chiederla come aiuto . Quella Fiducia che è entrata dentro di noi e che sostiene la nostra vita. Il vero garante della libertà lo possiamo trovare attraverso l’esperienza umana, è il legame d’amore. Tutto è grazia, ma non si deve dimenticare l’importanza dello sforzo umano. Tutti sappiamo che in un certo senso la vita dello spirito è grazia, però comporta un compito (come l’allenamento nello sport).Così deve accadere nel cammino dello spirito. San Giovanni della Croce dice: “cerca sempre di inclinarti verso Cristo, di ritornare a Cristo”. E ripetere -come dice Chiara Lubich - che è Lui l’unico nostro bene. Per liberarti dagli amori o per purificarli cerca un amore più grande e migliore. ( 1 Salita 14 ). […]

“In un modo strano superai mille voli con un volo solo, perché la speranza del cielo raggiunge tanto quanto spera. Sperai solo questo lancio e sperando questo non mi sbagliai, arrivai così tanto in alto che ebbi quello che cercai”. La luce per noi è cercare , desiderare quello che abbiamo solamente intuito come nostro bene».

A teatro FILEminimizer

 

Era uno stralcio dagli interventi di P. Bruno. [per prendere visione dell’intero corso vistate il sito http://ocdsditalia.blogspot.it/] Le foto ritraggono alcuni momenti vissuti insieme in quei giorni.

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