Carmelitani Scalzi

sito ufficiale della Provincia di S. Carlo Borromeo

Saint Erics La Cattedrale Cattolica di Stoccolma FILEminimizer

 

 

Il 21 maggio scorso, durante l’allocuzione che accompagna la recita del “Regina Coeli” in Piazza San Pietro, papa Francesco ha annunciato che il 28 giugno verrà celebrato un Concistoro per la nomina di cinque nuovi Cardinali, tra cui Mons. Lars Anders Arborelius, OCD, Vescovo di Stoccolma dal 1998.

Mons. Arborelius è nato a Sorengo, Svizzera, il 24 settembre 1949, in seno a una famiglia luterana non praticante. Dopo il divorzio dei genitori, si trasferì con la madre a Lund, Svezia, acquisendo la nazionalità di quel Paese.

Convertito al cattolicesimo all’età di vent’anni, la lettura di santa Teresa di Gesù Bambino lo ha spinto a entrare nel nostro Ordine, nella Provincia delle Fiandre. Arborelius dice anche della sua conversione: “Sono stato battezzato e cresciuto nella Chiesa luterana, ma non sono mai stato molto attivo. Fin da bimbo ho avuto tanti contatti con la Chiesa cattolica e ne sentivo l’attrazione in tutti i sensi, per cui il passaggio non è stato così radicale”.

Arborelius ha svolto i suoi studi a Bruges (Belgio) e presso il Teresianum di Roma. Nominato Vescovo nel 1998 da san Giovanni Paolo II, è stato consacrato nel medesimo anno.

A partire dal 29 giugno, data in cui sarà creato Cardinale, diventerà uno dei consiglieri più prossimi di papa Francesco, chiamato a sostenerne il servizio come Vescovo di Roma e Pastore universale della Chiesa, così come a servire la comunione ecclesiale ed essere un gioioso messaggero del Vangelo, come lo stesso Francesco ha ricordato nel corso della sua allocuzione.

Arborelius e Francesco

 

È importante che l’Europa del nord, che è poco conosciuta nel mondo cattolico, adesso abbia una particolare presenza nella Chiesa universale”. Mai nella storia, nemmeno nel Medioevo, queste nazioni hanno avuto un cardinale. Mons. Anders Arborelius, vescovo di Stoccolma, intervistato dal Sir, racconta le emozioni di questi giorni e dichiara di aver ricevuto la notizia senza alcun preavviso: “È stata una sorpresa. Un sacerdote ha trovato la notizia su internet e mi ha mostrato anche il video di quando il Papa ha pronunciato il mio nome e la nomina. All’inizio non ci credevo che fosse vero, ma quando ho capito che era la verità sono stato colpito e ho sentito la mia incapacità e la mia piccolezza davanti a un compito così grande, ma allo stesso tempo gratitudine perché il Papa ha voluto rinforzare la nostra Chiesa locale, così come quella del Mali e del Laos. Il Santo Padre ha una preferenza per la periferia anche nella Chiesa”. Come cambierà il suo modo di essere vescovo? “Non so esattamente. La vita qui in Svezia sarà la stessa, il lavoro rimane. Forse riceveremo più attenzione dall’opinione pubblica perché c’è un cardinale”.

Il nuovo Cardinale ritiene che i cattolici debbano recuperare “la fierezza di appartenere alla Chiesa”. Anche graze a lui la Chiesa Cattolica, decisamente minoritaria in quel paese, è tuttavia in crescita, nonostante la secolarizzazione.

Non ce ne stupiamo tenendo conto di alcuni aspetti del suo pensiero: “a volte i cattolici si mostrano troppo timidi” ai fini di una testimonianza. “Devono animarsi per questo, ordinariamente”, aggiunse.

Arborelius è convinto che gli insegnamenti circa “la dignità della vita umana” e “il valore dell’essere umano come immagine di Dio” promossi dalla Chiesa siano assolutamente neccessari al mondo contemporaneo spesso votato ai “consumi”.

E ha condiviso “l’impegno persistente di Giovanni Paolo II in difesa della vita umana, dal suo concepimento alla morte naturale. E si è speso per “l’unità di tutti gli uomini di buona volontà, di tutte le religioni, e in favore della pace e della giustizia”, come il medesimo pontefice aveva fatto .

Secondo lui “il cattolicesimo si rivitalizzerà in Europa attraverso nel segno della spiritualità. Tramite la presa di coscienza da parte dei cristiani di avere in se stessi, per il Battesimo, la vita stessa di Dio. La vita quotidiana è un atto di servizio e adorazione”.

Al medesimo tempo si rende necessario un “ritorno ai valori della famiglia”. Di fronte “al protagonismo individualita attuale gli uomini sono alla ricerca di relazioni autentiche e di comunione”.

“I padri devono tornare ad essere responsabili della propria capacità di trasmettere e testimoniare la fede. Lo Stato, di fronte a questo, deve mantenersi neutrale.

Il Vescovo Arborelius nel 2015 FILEminimizer

Cerca

Accesso Utenti

Iscrizione newsletter