Carmelitani Scalzi

sito ufficiale della Provincia di S. Carlo Borromeo

Scatto di gruppo

 

 

Anche quest’anno, l’AGD- Associazione giovani con diabete di Tradate, ha chiesto ospitalità ai Carmelitani Scalzi, nei giorni 20 e 21 maggio, presso l’Eremo di Cassano Valcuvia.  Un fine settimana, che ormai da diversi anni, prevede il “ritiro” di circa una quindicina di famiglie iscritte all’associazione, per affrontare un percorso condiviso di genitori e figli, sotto la guida di psicologi, personale sanitario e volontari. Il panorama mozzafiato (splendida la vista della vetrata nel refettorio), il silenzio e la pace dell’Eremo e del suo contesto, danno subito pace e giovamento alle nostre anime cittadine, troppo spesso in affanno a causa dello stress, di problemi e preoccupazioni del quotidiano.  Qui, ci si affaccia al fondo valle, si respira profondamente e ci si ritrova avvolti da un’immediata serenità, che ben predispone ognuno al cammino di riflessione e condivisione che le famiglie dedicano in questi due giorni.

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Si parla di diabete.

I ragazzi fra i 10 e i 16 anni con fratelli e sorelle, raccontano delle loro esperienze, delle loro emozioni, delle loro frustrazioni, della loro stanchezza, ma  anche del loro entusiasmo, della loro voglia di normalità, della certezza che questa patologia non cambierà e non fermerà  i loro progetti, la voglia di vita e la loro ricerca di felicità. Si alternano momenti di dialogo e confronto,  alle passeggiate nei dintorni dell’Eremo, invogliate da un clima di piena primavera, al gioco condiviso e guidato dai nostri psicologi e volontari per essere anche questo un momento di crescita.

Si festeggia un compleanno FILEminimizer

 

 

I genitori fanno cerchio, nella sala grande dell’Eremo, dove domina uno splendido soffitto con travi a vista. Dalle finestre il sole entra deciso fin dalla prima mattina, quasi a ricordarci la bellezza di ciò che ci circonda, la bellezza della natura, la bellezza della vita. Si, la vita di una “famiglia con diabete” è diversa. La nostra quotidianità è un po’ più faticosa, impegnativa,  troppo spesso preoccupata. Con il pensiero, inevitabile,  rivolto alla gestione di insulina, alimentazione e attività. Perché la nostra normalità e il benessere dei nostri figli dobbiamo conquistarcelo ogni giorno, niente c’è di più dato per scontato. Molta serenità ci viene tolta. Ecco perché, fare due giorni all’Eremo. Per confrontarci, per imparare dal vissuto di altri con più esperienza, per chiedere aiuto, per non sentirsi soli, per vedere nei volti di altri genitori, quello sguardo e quel sorriso che saranno la certezza, nei momenti di sconforto,  di ritrovata serenità e di vita felice per tutti, nonostante il diabete. Due giorni intensi. Si “lavora” sulla resilienza, la capacità di affrontare gli tsunami dell’esistenza, di resistere all’impatto, di adattarsi alla nuova realtà che si apre davanti a noi quando le acque che ci stavano per inghiottire si ritirano e noi ne usciamo migliorati. Anche per genitori ci sono le passeggiate  dell’Eremo, il cuore si fa subito più leggero e si cammina insieme tra chiacchiere e risate. I momenti del pranzo e della cena, condivisi con  i padri che ci ospitano,  riempiono il refettorio di voci allegre  di figli e genitori che si sentono in famiglia. I sorrisi e la disponibilità di Padre Paolo, Padre Edoardo, Padre Davide e Padre Atanasio ci fanno sentire come a casa.  La notte trascorsa nel silenzio dell’Eremo, ci regala un cielo stellato che ci impedisce di chiudere le finestre nelle nostre stanze. Partiamo in una domenica di sole, dopo la Santa Messa, la “chiusura dei lavori” per le famiglie e il pranzo, dove si festeggia anche il compleanno di uno dei nostri ragazzi, perché è bello condividere una gioia con le persone con cui stai bene. Grazie all’Eremo per averci ospitato. Torniamo nelle nostre case con tanta ricchezza in più e la certezza di aver trovato un rifugio sicuro per le nostre anime e i nostri cuori, da poter chiamare casa.

                                                                                                    Luana Alessia Dell’Acqua Reggiani

 

Il pranzo FILEminimizer

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